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Campanile di Val Montanaia sentiero

Il Campanile di Val Montanaia è una di quelle escursioni che ti conquistano e si prendono un pezzo del tuo cuore.

Per anni ho rincorso e sognato questa ascesa e quando, finalmente, sono riuscita a farla, mano a mano che mi avvicinavo alla vetta i miei occhi si facevano lucidi.
Piangevo, come un bambino che per la prima volta, con stupore e meraviglia, arriva al paese dei balocchi.

Campanile di Val Montanaia : il sentiero

Per arrivare al Campanile di Val Montanaia il sentiero, partendo dal Rifugio Pordenone, non è cosa facile.

Il sentiero CAI 353 è riservato ai soli escursionisti per i suoi passaggi non facili e impegnativi.

Per arrivare al Campanile di Val Montanaia il sentiero da percorrere è numerato come 353 ma bada bene che lungo il percorso non troverai cartelli o molte indicazioni. Dovrai fare affidamento sulla tua capacità di individuare traccia e omini (i tipici segnavia realizzati con i sassi).

Si parte dal Rifugio Pordenone seguendo inizialmente un sentiero che si addentra nel bosco per poi iniziare a risalire il fondo sassoso della Val Montanaia.

Il sentiero richiede impegno e allenamento. Con i suoi 800 mt di dislivello che si sviluppano su un sentiero di 2,5 ore il sentiero parte dal Rifugio Pordenone e porta, lungo ripide ghiaie, al Bivacco Perugini.

Campanile di Val Montanaia : la torre di roccia

La salita al Campanile va desiderata. Il Campanile va amato ancor prima di essere conquistato.

Se non lo desideri dentro, se non senti vivo il desiderio della sua conquista, il Campanile non ti accoglie. Ti sbarra la strada e non perdona.

Devi desiderare questa torre di roccia alta 280mt. Questa torre che si innalza tra le ghiaie della Val Montanaia.

Devi amarla e sognarla.

Devi portatela dentro perché per i primi chilometri di salita vedrai solo ghiaia e massi.

Poi, tutto d’un tratto la natura ti regalerà il sup stupore e meraviglia. Ed eccolo lì. Il Campanile di Val Montanaia. Farsi spazio tra le roccie. Conquistarsi un pezzo del tuo cuore.

Tempo di una curva, tra un masso e l’altro e lui è lì. Il magico Campanile di Val Montanaia.

Bivacco Perugini

Una volta arrivati in cima posso assicurarti che lo spettacolo è unico.

Una vallata. Una distesa verde. E tutto intorno roccia e lei, la torre del Campanile.

Ti può capitare di sentire il rintoccò della campana che gli scalatori suonano quando arrivano in cima alla torre oppure potresti avvertire il magico suono del silenzio. 

È qualcosa di difficile da spiegare e che per capire bisogna solo provare.

Per me l’amore per questo posto è qualcosa di viscerale, qualcosa che viene da dentro.

Quando guardo le montagne ho i sentimenti delle montagne dentro di me: li sento, come Beethoven che sentiva i suoni nella testa quando era sordo e compose la Nona sinfonia. Le rocce, le pareti e le scalate sono un’opera d’arte.

Mauro Corona e il suo Campanile

Il Campanile di Val Montanaia è un posto speciale per tanti, primo fra tutti Mauro Corona, lo scrittore/scultore di Erto che qui ha aperto nuove vie e toccato questa torre scalandola per più di 200 volte.

In questo video puoi vedere ciò che il Campanile rappresenta per Mauro. L’emozione e l’amore che ha per questi luoghi.

Per arrivarci in cima cinque sono le vie possibili e tra queste la via normale e’ quella più frequentata.

Rifugio Padova e Forcella Cimoliana

Arrivati al Campanile le possibilità che le Dolomiti ci offrono sono quelle di rientrare al Rifugio Pordenone per lo stesso sentiero percorso all’andata o proseguire verso il Rifugio Padova passando per la Forcella Cimoliana.

Quest’ultima possibilità e’ assolutamente sconsigliata se non sei veramente ben allenato e hai già affrontato forcelle impegnative. Il dislivello diventa di +1400mt e la difficoltà molto impegnativa sia per la sua lunghezza (più di sei ore di cammino) che per i tratti da affrontare.

Per questa escursione non voglio mettere a rischio l’incolumità del mio compagno e così scendiamo a valle con la promessa di tornare quassù e bivaccare in tenda per godere di Alba e tramonto.

(1) Commento

  1. Complimenti, non sembra una passeggiata particolarmente semplice ma sicuramente regala bellissimi panorami!

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