L’incapacità di fermarsi

prendersi del tempo per se

Abitiamo in una terra in cui il lavoro è al primo posto. La mentalità attuale ci ha abituati a pensare che il prendersi del tempo per se stessi sia sbagliato. Vuol dire essere egoisti.

Bisogna lavorare. Produrre. Mettere da parte i soldi.

La cosa va avanti così ormai da generazioni e quel che è ben più triste è quello che la società è riuscita a creare.

Viviamo in un mondo in cui pensiamo che le cose importanti siano avere un buon lavoro, percepire un lauto stipendio, avere una buona reputazione sociale e rincorrere una pensione che ci permetta (sicuro?) di goderci il meritato riposo.

L’incapacità di fermarsi

Le caratteristiche più comuni di chi è stressato sai quali sono? L’incapacità di fermarsi e rilassarsi, il volere sempre di più, la rabbia per le presunte ingiustizie che ha subito, l’invidia e il confronto costante con gli altri, la morbosa ricerca dell’approvazione esterna e il tentativo costante e disperato di non deludere mai un’aspettativa. (..)

Siamo costantemente preoccupati di non avere e non essere mai abbastanza. Qualunque cosa tu faccia c’è sempre quella vocina dentro che ti dice: “potresti fare di più, potresti essere meglio di così”.

Non riusciamo mai a goderci l’attimo, a capire che tutto ciò che ci circonda è meraviglioso. Pensiamo sempre che non sia abbastanza. Che il tramonto che vediamo dalla finestra di casa non sia bello come quello visto in qualche città esotica. E così pensando non ci fermiamo nemmeno per guardarlo.

Non conosciamo le sfumature dei suoi colori. Il suono del silenzio. Perché ci priviamo della possibilità di essere felici.

Il cambiamento di me stessa

Nel Natale del 2020 ho iniziato un cammino. Il cambiamento di me stessa per trovare equilibrio e pace interiore. Armonia e serenità.

Le cose hanno iniziato a mutare. Ho ripreso per mano le priorità che avevo un tempo e iniziato un viaggio dentro me stessa. Ho pianto e sorriso. Amato e perdonato.

Su tutto ho capito che il lavoro non è tutto nella vita. Certo è importante provvedere alla propria sussistenza, risparmiare qualcosa ma non soffocare la propria identità per esso. Ho rimesso al proprio posto passioni e priorità iniziando a dedicarmi sempre di più alle cose che mi fanno stare bene.

La mia #vitainavventura

La filosofia di VitainAvventura è che non serve andare dall’altro capo del mondo per poter vivere ogni giorno un’avventura, arricchirsi di esperienze ed emozioni.

Hai mai camminato a piedi nudi sull’erba? Hai mai chiuso gli occhi sotto la pioggia? Ti sei mai lasciato galleggiare sul mare? Ti sei mai fermato a contare le stelle nel cielo”

Quello che ti serve è prenderti del tempo per te stesso, per vivere le tue passioni e arricchirti di emozioni.

campanile di val montanaia di notte

Perchè non importa se le stelle che conterai non sono quelle del cielo di Sydney o il mare non sarà quello di Bali. L’importante è che tu lo faccia. Iniziare a vivere per se stessi e a prendersi cura di se stessi.

Sono pienamente consapevole che viviamo in un’era in cui si pensa sia sbagliato pensare a se stessi, anche minimamene. Se lo fai sei visto da molti come una brutta persona.

Impara a fregartene del giudizio altrui e pensa che questa “terapia” personale ha effetti benefici anche sugli altri. D’altra parte me lo dicevano sempre “finché non stai bene tu non potrai mai aiutare gli altri”.

Sono un’impiegata di una grossa azienda dove i ritmi sono frenetici. In un mese mi sono trovata a lavorare per 230 ore (più di dieci ore al giorno). Mi sono detta che non potevo andare avanti così!

Ho tirato una linea e ho iniziato a vivere la mia #vitainavventura.

Saper guardare l’alba

Anzichè lamentarmi ho iniziato a cambiare le mie abitudini e a mettere la sveglia presto. A non pensare (la nostra malattia, pensare troppo) a cosa avrebbe pensato qualcuno e alle paure di cosa sarebbe potuto succedere.

Che senso aveva preoccuparsi di qualcosa che ancora non era successo. Infondo pre-occuparsi vuol dire occuparsi di qualcosa prima che accada (e che non è detto accada).

Ho iniziato a lavorare meno di quelle dieci ore al giorno. A prendermi giorni di ferie che mi spettano. Ho iniziato a mettermi al primo posto e svegliandomi presto ho cambiato il modo di vedere le cose.

Inizia a guardare l’alba perchè (..) ti fa capire che, per quanto possa essere rumoroso il tonfo della tua caduta, domani il sole sorgerà lo stesso. (..) Ti insegna che il mondo andrà avanti incurante dei tuoi piccoli o grandi fallimenti. E allora di cosa ti preoccupi tanto? Provaci, tanto vale rischiare. Perchè un giorno sarai polvere al vento e, poco prima di diventarlo, vorrai solo poter tornare indietro e darti quella possibilità. La possibilità di essere felice.

(1) Commento

  1. Chiara dice:

    Beh! Che dire hai colpito nel segno, bellissime riflessioni. Credo sia un passaggio della vita che alcuni scorgono ed altri troppo occupati, si perdono. Io ci sto dentro in pieno e mi sei stata d’aiuto. Grazie!

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