Passo Rest in Bici | Come i campioni al Giro

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Il Giro d’Italia 2021 è un giro speciale soprattutto per gli abitanti della Val Tramontina che ha ospitato corridori e appassionati nella tappa che conduce al Monte Zoncolan passando prima per il Passo Rest in bici. 

Come Ambassador di PromoTurismo FVG e soprattutto come appassionata della mia terra e instancabile ciclista ho percorso più volte questa salita assaporandone ogni volta emozioni e sensazioni diverse.

Voglio condividere con te tutti i dettagli e il percorso per affrontare la salita che dal Lago di Redona conduce al Passo Rest in Bici. Sali in sella e segui il percorso con me e fidati puoi farlo anche tu!

Passo Rest in Bici dal Lago di Redona : dove partire

In questo itinerario, che trovi anche nel libro “Itinerari in Bici nel Pordenonese” si parte dal magico Lago di Redona per giungere dopo 25 km e 1490 metri di dislivello in cima al Passo Rest.

Il percorso si svolge prettamente su fondo asfaltato cosa che lo rende praticabile con qualsiasi tipo di bicicletta. 

Nella tappa del Giro d’Italia 2021 Cittadella – Monte Zoncolan i corridori hanno affrontato questa salita arrivando dalla Diga di Racli, lo sbarramento da cui ha avuto origine il Lago di Redona e una volta giunti in cima al Passo Monte Rest, hanno proseguito in direzione Enemonzo, Villa Santina e quindi Monte Zoncolan.

In questa versione più breve e alla portata di tutti il nostro itinerario si snoda tra le bellissime strade che attraversano la Val Tramontina e, una volta giunti in cima al Passo Rest, anziché proseguire verso Villa Santina si rientra ripercorrendo la stessa strada seguita all’andata. Devi sapere infatti che la salita al Monte Zoncolan è considerata una delle più dure al monto che tratti con pendenze che non scendono sotto il 27%!

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Per salire in bici al Passo Monte Rest partendo dal Lago di Redona il consiglio è quello di lasciare l’auto o in prossimità del Ponte della Diga di Racli dove al rientro potrai fare ristoro all’ottimo ristorante Locanda al Lago e degustare la prelibata Pitina, prodotto tipico di queste valli.

L’alternativa, se vuoi “guadagnare” qualche chilometro il consiglio è quello di lasciare l’auto nella parte finale del lago ossia ove è presente la rampa di discesa per le canoe, appena prima della piccola salita al 10% che porta al centro di Tramonti di Sotto.

Passo Rest in Bici : la Val Tramontina

La Val Tramontina è quella piccola porzione della provincia di Pordenone che non ti aspetti. Selvaggia, incontaminata e ancora inesplorata ma che tanto ha da offrire. E’ una delle Valli delle Dolomiti Friulane, appartiene interamente alle Prealpi Carniche ed è racchiusa tra le sue cime Rest, Col della Luna, Dosaip, Frascola e Valcada.

E’ in grado di regalare panorami unici e spettacolari che ammaliano pedalata dopo pedalata aiutando a smorzare la fatica.

lago di redona

Caratteristico è il Lago di Tramonti conosciuto anche come Lago di Redona che accompagna nella prima parte del percorso e fino a quando si entra nel paese di Tramonti di Sotto.

Posto su un terrazzo alluvionale della Val Meduna il borgo di Tramonti di Sotto è caratteristico per la sua architettura di tipo rurale prealpino e per le sue tradizioni antiche ancora vive e portate avanti grazie a progetti come quello di Ri.Natura. Con il nostro itinerario attraverseremo il suo centro ma il consiglio è ovviamente quello di soffermarsi per ammirarlo in tutto il suo splendore.

Tramonti di Sopra : il confine con la Carnia

Mano mano che ci si avvicina all’inizio della salita, classificata come di tipo “2” le montagne disegnano un magnifico contorno e superato anche l’ultimo paesino, Tramonti di Sopra, si ha davanti quella che è una splendida salita che conduce alla Forcella di Passo Monte Rest. 

Tramonti di Sopra, conosciuto soprattutto per le sue “Pozze Smeraldine” è anch’esso un borgo tutto da scoprire con i murales dipinti sulle case delle frazioni di Maleon e Chievoli che raffigurano e omaggiano mestieri antichi qui ancora vivi.

Fino all’imbocco della salita la pedalata è pressoché tranquilla, la strada sale dolcemente e lascia spazio alle distrazioni che permettono di ammirare i due elementi simbolo del paese: l’aquila di Frascola (una roccia la cui sagoma ricorda quella di un’aquila ad ali spiegate) e la Daphne Blagayana un fiore di colore bianco unico in Italia che sboccia naturalmente tra aprile e maggio in queste zone.

Passo Rest in Bici : emozioni tornante dopo tornante

Usciti dal paese di Tramonti di Sotto è importante racimolare le forze e stringere i denti per affrontare, tornate dopo tornante questa splendida ascesa. 

La salita al Passo Rest è lunga 10,5 km e con una pendenza media del 5,9% con punte al 12% è definita una salita di tipo due che richiede quindi un minimo di allenamento. Non presenta difficoltà tecniche ma solo un panorama spettacolare che tornante dopo tornante non fa pensare alla fatica.

Arrivando da Tramonti di Sopra dove è possibile fare rifornimento di acqua alla fontana pubblica si oltrepassa l’antica piazza Pieve di Santa Maria Maggiore dalla quale un breve rettilineo in discesa che porta fino al ponte sul torrente Chierchia permette di organizzare le ultime energie in vista della salite.

Poco dopo si oltrepassa Borgo Mesa dov’è situato il cartello che avvisa se il passo è aperto oppure chiuso al transito.

Importante ricordare che il passo e la relativa strada vengono chiusi durante la stagione invernale per le abbondanti nevicate e, in caso di assenza di queste, per il fondo completamente ghiacciato. Il periodo migliore per affrontarlo è sicuramente quello di inizio primavera quando la neve sul fondo è stata sciolta dal sole ma, rimanendo il passo ancora chiuso, consente di non incrociare auto o in alternativa in autunno. In tutti gli altri periodi dell’anno è bene prestare attenzione e, soprattutto nella fase di discesa, prestare prudenza in quanto sono diverse le auto che transitano lungo questa strada.

Da qui si prosegue in maniera scorrevole fino al Ponte Punton posto a 451m, dove il tracciato diventa più tortuoso e inizia a far intravedere l’inizio della salita.

L’inizio della salita al Passo Monte Rest in bici lascia un pò ingannare. Il primo tratto è infatti facile ma basta poco iniziare a far seriamente. Si parte da un’altitudine di 490m dalla quale si affrontano, in maniera ravvicinata i primi 4 tornanti.

All’uscita del 4° la strada spiana leggermente è diviene più scorrevole il che permette di recuperare un pò di fiato per affrontare poi in rapida successione il 5°, 6°, 7° 8°, 9° ed 10° tornante che porta ai 612m.

Da qui si attraversa un piccolo ponte sul torrente Vielia che regala una vista davvero panoramica. I tornanti da qui tornano ad essere ravvicinati e così dopo poche pedalate tortuose si giunte al 16° a quota 703 mt all’uscita del quale ci si troverà a passare un ulteriore ponte che permette di attraversare il torrente Rio del Peco.

Il panorama cambia così come il territorio. Si inizia a pedalare sempre più immersi nel bosco cambiando rotta in prossimità del 19° tornante dove ci si troverà a proseguire l’ascesa guardando la Casera Chiarpegnis a quota 883m.

La fine della salita è vicina, mancano infatti solo gli ultimi 8°, regolarmente distanziati tra loro che conducono finalmente ai 1022mt di Malga Rest.

Arrivati in cima e in prossimità dell’ultimo tornante non si può che restare a bocca aperta per lo spettacolo del panorama.

➡ Scopri questo itinerario completo e altri percorsi nel libro “Itinerari in Bici nel Pordenonese

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